Tsunesaburo Makiguchi

Una pedagogia dei valori per la cura dell’ambiente e per una cultura di pace.

 

Ancora poco conosciuto nel mondo occidentale ma di straordinaria attualità nel momento storico attuale in cui la scuola attraversa una globale crisi di senso.

Makiguchi elabora un proprio sistema pedagogico proponendo un modello educativo  capace di promuovere l'autorealizzazione dell'individuo.

Makiguchi, straordinario insegnante ed educatore è vissuto in Giappone nei primi del 900, anni in cui il paese divenne una delle maggiori potenze mondiali .

La sua filosofia dell'educazione era quella di integrare le diverse filosofie nel suo patrimonio culturale metterle in relazione con i bisogni educativi.  

John dewey fu la figura che più lo appresentava negli stati uniti, ambedue trassero ispirazione da grandi riformatori pedagogisti: Comenio, Rousseau, pestalozzi, Herbart e altri.

Nella sua maggiore opera, soka kyoikugaku, so  che significa creazione  e ka, che significa valore, formano una parola e un concetto chiave.

Creazione di valore è parte integrante di ciò che significa esseri umani.

Gli esseri umani possono creare valore ed è nella creazione del valore che risiede l unico senso della vita umana.  I

n seguito elaborò la sua filosofia in termini di felicità umana.

 

“ una vita felice significa uno stato dell’esistenza in cui puoi creare pienamente valore”

 

la felicità si riferisce a uno stato vitale dell'uomo impegnato in un processo di realizzazione e di creazione di valore.

Felicità come scopo dell‘educazione.

Altro punto importante era lo sviluppo armonioso fra valori individuali e sociali.

Il lavoro contribuisce al benessere proprio e della società.

Lo scopo dell'educazione è pertanto quello di incrementare la creatività di valore della persona attraverso processi di scoperta e di invenzione e di intuizione.

E’ necessario avere delle proprie opinioni e nello stesso tempo ascoltare con ragionevolezza le opinioni opposte , mettendo in pratica i lati positivi di ambedue.

 

La civiltà del dialogo è  stata usata per la prima volta da Kierkegard , ma  l'idea è vecchia quanto l'antica Grecia e fu usata da Omero nei dibattiti tra gli Dei e gli Ateniesi.

Gardner nota che

 

“ troppo spesso diamo ai nostri giovani fiori tagliati, mentre dovremmo insegnare loro a far crescere le piante”.

Permettere all’individuo di far emergere il proprio potenziale in vista della realizzazione dell’interesse collettivo.

Il prevalere del valore sulla verità, la felicità come fine dell’educazione, la proposta di “rivoluzione umana” intesa come processo

di trasformazione della propria vita, che inevitabilmente finisce per cambiare anche la società, sono caratteristiche del pensiero buddista, che possono essere trovate nel pensiero pedagogico di Makiguchi.